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Fonderia Vs Fonderia 4.0 (parte 2)
Dicembre 05 2017 0 comment

Fonderia Vs Fonderia 4.0 (parte 2)

Eccoci tornati all’ultima parte! Se non avete letto ancora il primo articolo, “Fonderia Vs Fonderia 4.0 (Parte 1)”, ecco il link per accedervi direttamente.

Eravamo rimasti alla frase a cui tutti cercano di dare una risposta, cioè “è davvero possibile realizzare tutto ciò che concerne l’Industria 4.0?”. Vediamo cosa ne pensa il Ph.D. Ing. Ivan Todaro, Dipartimento DIN dell’Università di Bologna e Socio fondatore di NEXTEMA s.r.l., esperto del settore fusorio.

“Parliamo di “internet of things”.

La realtà produttiva delle fonderie Italiane vanta una lunga tradizione, con aziende esistenti da decenni e tuttora operanti. Il risvolto di questa medaglia di eccellenza è che il parco macchine a disposizione è quantomeno variegato in termini di età, grado di automazione, formato dati gestito dai PLC. Le domande da porsi sono due:

  • È possibile “spillare” i dati necessari dall’infrastruttura appena descritta, in ottica “internet of things”?
  • È possibile generare dati ad oggi non gestiti?

Le risposte sono fortunatamente affermative.

Molti fornitori si stanno dando da fare per creare sistemi hardware e software che riescano a dialogare con qualsiasi infrastruttura esistente e presentarli in formati opportuni verso l’infrastruttura a più alto livello, propria della “fabbrica digitale”. Inoltre, fortunatamente, sembra che ad oggi si stia convergendo verso pochi formati di dati affermatisi in seguito ad una competizione tecnica e commerciale: si sta giungendo probabilmente a una sorta di standardizzazione.

La generazione di dati ad oggi non gestiti è fortunatamente molto semplice da raggiungere grazie alla disponibilità di sensori robusti ed economici, capaci di acquisire dati critici (temperature, pressioni, tempi, etc.) ed in taluni casi di immetterli direttamente in rete.

Ora, come facciamo a porre in relazione i dati estratti dalla produzione ed a gestirli? Come facciamo a “modellare” l’azienda fisica in ottica “azienda digitale”? Una risposta potrebbe essere lo sviluppo degli ERP (software gestionali) che ad oggi si utilizzano in azienda. Pensandoci bene già oggi un ERP è la “spina dorsale” dell’azienda, il vettore di molti dati fondamentali. Occorre che gli ERP siano però ripensati in ottica “industria 4.0” e siano dotati della giusta flessibilità e degli strumenti corretti per raccogliere tutti i dati e dialogare con gli strumenti di “big data analysis”, commerciali o sviluppati ad hoc.

 

Un’ultima domanda: “industry 4.0” sarà una bolla o qualcosa di necessario per le fonderie?

A mio parere non si tratta di un’istanza che arriva alle aziende come “argomento di tendenza” (vedi ad esempio “nano???”, “compositi a matrice metallica”, etc.) ma di una necessità generata dal mondo industriale stesso. Noi fonditori, dovendo gestire il processo produttivo più complesso al mondo, abbiamo bisogno di una struttura robusta ed affidabile che ci aiuti nei processi decisionali e semplifichi il lavoro per avere un vantaggio competitivo sui concorrenti, o semplicemente restare al passo. Al costo di dover investire tempo ed energie nella sua costruzione.”

 

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Enzo
Enzo