In occasione del 34° Congresso Assofond, la nostra collaboratrice, la dott.ssa Jessica Lolli è stata premiata per il suo progetto di ricerca.
Il fulcro del suo lavoro è stato la creazione di un nuovissimo modello di costi basato sulle geometrie dei pezzi e la cui caratteristica principale è l'essere autoadattivo.
Cosa significa tutto ciò?
Più pezzi vengono inseriti all'interno del modello, più lui affinerà il suo calcolo e quindi il costo del pezzo.
Il costo di ogni pezzo viene calcolato utilizzando una regressione lineare multipla, quindi è il risultato di diversi parametri, poiché vengono presi diversi dati delle geometrie del pezzo.
Come nasce questo modello?
E' sicuramente frutto di una lunga e costante ricerca e formazione partendo dalla letteratura sui modelli di costo. Prendendo spunto da uno di questi modelli è stato creato quello presentato dalla Dott.ssa Lolli. In un secondo momento è stato messo a confronto il modello teorico fonte di ispirazione - quello dell'Indian Institute- con il costo che viene elaborato dal nuovo modello MetalOne.
Il risultato?
I valori si discostano ma non di molto e questo perché la base dati presa in esame non era molto ampia, accrescendola sicuramente ci si aspetta dei risultati migliori.

